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NORMATIVA DI RIFERIMENTO PER ISOLAMENTO ACUSTICO

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana  22.12.1997 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 dicembre 1997 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Art. 1 – Campo di applicazione

1. Il presente decreto, in attuazione dell’art. 3, comma 1, lettera e), della legge
26 ottobre 1995 n. 447, determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore
interne agli edifici e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l’esposizione
umana al rumore.

2. I requisiti acustici delle sorgenti sonore diverse da quelle di cui al comma 1
sono determinati dai provvedimenti attuativi previsti dalla legge 26 ottobre 1995,
n. 447.

Art. 2 – Definizioni

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, gli ambienti abitativi di cui all’art. 2,
comma 1, lettera b), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, sono distinti nelle
categorie indicate nella tabella A allegata al presente decreto.

2. Sono componenti degli edifici le protezioni orizzontali e verticali.

3. Sono servizi a funzionamento discontinuo gli ascensori, gli scarichi idraulici, i
bagni, i servizi igienici e la rubinetteria.

4. Sono servizi a funzionamento continuo gli impianti di riscaldamento, aerazione e
condizionamento.

Gli indici di valutazione che caratterizzano i requisiti acustici passivi degli edifici sono:

a) indice del potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti (Rw) da
calcolare secondo la norma UNI 8270: 1987, parte 7a, par. 5.1.

b) Indice dell’isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,n,T,w) da calcolare
secondo le stesse procedure di cui al precedente punto a).

c) Indice del livello di rumore di calpestio di solai, normalizzato (Lnw) da calcolare
secondo la procedura descritta dalla norma UNI 8270: 1987, parte 7a, par. 5.2.

RUMORE PRODOTTO DAGLI IMPIANTI TECNOLOGICI

La rumorosità prodotta dagli impianti tecnologici non deve superare i seguenti limiti:

a) 35 dB (A) LASmax con costante di tempo slow per i servizi a funzionamento
discontinuo;

b) 25 dB (A) LAeq per i servizi a funzionamento continuo.

Le misure di livello sonoro devono essere eseguite nell’ambiente nel quale il livello di rumore è più elevato. Tale ambiente deve essere diverso da quello in cui il rumore si origina.

Tabella_gazzetta_2